“We have just seen our photos. They look amazing!!!! Thank you so much. They are perfect- exactly what we wanted!!!! We have so many favourites we can’t decide which to put in our wedding album- there are too many! We really enjoyed having you around on the day- we had a lot of fun. If any potential UK clients would like to speak to us about our experience we would be happy to tell them all about it and give you a great reference!! Thanks again,”

Alexandra & George (bride and groom)

“Si vede la passione che mette nello scattare e immortalare un momento importante come il matrimonio, e lo fa con molta semplicità, e naturalezza. Oggi come oggi, molti fotografi di matrimonio, scattano le foto in maniera troppo “preparata”, con uno standard bello e pronto per tutti! Invece nelle sue foto questo non si vede, ogni coppia di sposi ha un servizio fotografico che può considerare davvero suo. Inoltre è sempre più bravo, e la sua professionalità è davvero stupefacente.”

Cristina (fotografa)

Daniele I saw Your website quite a few times and all the time Your work make me more creative… There’s no many photographers who are influence on me, so BEST WISHES and Thank You!

Kolowicz (photographer)

“Quando ho visto le tue foto ho avuto come un colpo allo stomaco per l’emozione. Così ho deciso che saresti diventato il nostro più bel regalo di nozze. Grazie di cuore”

Antonella (bride)

“Some emotions that unfortunately you experience only a once in a lifetime. Have you been able to make them live again with your art! are all enclosed in your pictures, thanks”

Paola (bride)

“Ho conosciuto Daniele Lanci perchè è divenuto il fotografo ufficiale della rassegna di musica jazz da me curata. Non sapevo come fotografasse, non avevo visto i suoi lavori, ma è stato della persona che mi sono fidato. La sensazione del primo momento è stata di una persona attenta al particolare, cosa ormai rara, ma soprattutto di una persona sensibile. Così è anche per le sue foto. Daniele riesce a “centrare l’obiettivo” , ha una capacità innata di cogliere il momento giusto per scattare. Nè prima nè dopo. L’attimo in cui la ruga sul viso di Antonello Salis racconta tutta la sua storia … e di quell’attimo ce ne sta uno solo. La geometria delle forme mi sembra essere un altro punto di forza. Guardando le sue foto ho la sensazione che tutto sia al suo posto e che le linee degli oggetti e le forme delle persone, disegnino un quadro armonico e perfettamente bilanciato. In due parole, amo la scelta delle inquadrature di Lanci e ne intuisco il profondo lavoro di studio e perfezionamento che sta a monte di questa non casuale attitudine. Un vero fotografo, Daniele Lanci, perchè usa il cuore.”

Paolo Pallante (musicista)

“Vivono meglio gli innovatori o i conservatori? Se, come diceva Eraclito , ” è nel mutamento che le cose si riposano” , l’uomo sta bene solo innovando. Vedendo il lavoro da lui svolto nel riprodurre le emozioni che io, in qualità di regista, ho cercato di rendere sulla scena, scopro che Daniele Lanci è un innovatore instancabile ed è nella sua natura guardare oltre l’immagine, l’anima oltre il corpo. E’ stato facile ed immediato intendersi su questi piani e trovare quell’empatia che ha fatto scaturire dalle sue innovazioni estetiche le stesse emozioni che trapelano sul palcoscenico.”

Gianni Uda (regista)

“Dopo aver osservato con attenzione gli scatti “musicali” di Daniele Lanci posso tranquillamente affermare che le sue foto “suonano”. Egli è in grado di trasformare in immagine ciò che per definizione è invisibile, ovvero la musica. Noi possiamo percepire una melodia, ascoltarla, sentirla ma non vederla, ed invece Daniele riesce a far “vedere il suono”. I gesti, gli atteggiamenti, i volti dei musicisti catturati dai suoi scatti trascendono dunque l’ambito visivo per diventare musica. Il suo sguardo è sempre alla ricerca di nuove prospettive, il suo punto d’osservazione cambia costantemente e i suoi angoli di visuale non sono mai banali. Così ecco le foto che non ti aspetti, quelle che ti sorprendono, quelle in cui il corpo dei musicisti diventa un tutt’uno con i loro strumenti grazie ad una vera e propria dissoluzione della forma, oppure quelle in cui regna un’armonia di linee che richiama e riporta, inevitabilmente, all’armonia della musica. Ci sono foto che trasudano “vita sonora” ed altre cariche di ilarità musicale e poi ci sono quelle che vanno oltre l’istante catturato. Quest’ultime sono forse le più belle perchè sono in grado di far percepire il vissuto e la storia che ognuno di noi si porta dentro. Ammirare il suo lavoro equivale a vivere in prima persona una vera e propria esperienza sinestetica : “vedo, dunque ascolto”.

Mario Poggi (musicologo)

1 commento
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